Dalla cronaca del Bollettino, a cura di Roberto:
Carnevalizia, seppure già in Quaresima, con limitata partecipazione di Soci, ma molto ben riuscita anche grazie all’intervento del Maestro Recrosio e della sua musica che ha accompagnato ogni momento della serata. Il Presidente Bertolino, prima di dare il via alla conviviale, ci ha intrattenuto per qualche minuto sul significato del Carnevale, ricordandoci l’origine latina del termine (carnem levare, e cioè l’eliminazione della carne dopo il giorno del banchetto che si svolgeva il martedì grasso subito prima del periodo di digiuno quaresimale), richiamando alla nostra memoria anche il Carnevale Ambrosiano, che vede il suo termine nel sabato precedente la prima domenica di Quaresima: ci siamo pertanto sentiti rotariani meneghini.
A fine cena, forse per l’assenza del noto cantante Boidi-Trotti, una sorta di richiamo della foresta ha spinto tre Soci – Mazzuchetti, Scaglione e Saini – novelli Pooh (pooh nel vero senso del termine), ad esibirsi, sotto la guida del Maestro Recrosio, in alcuni brani canori anni ’60 (con qualche prevedibile stecca): ciò è comunque servito da stimolo per le coppie presenti per lanciarsi in balli di vario genere, dal twist all’hully gully, dalla mazurca al valzer. Seppure coperti dal sottofondo musicale, quando ormai la maggioranza dei ballerini era giunta sulla soglia dello schianto fisico, grazie alla mano pietosa del Presidente Bertolino alcuni ripetuti tocchi di campana hanno posto fine alla serata.

